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Ecco le aziende ultra innovative: i giovani imprenditori lanciano la loro sfida | Ecco le aziende ultra innovative: i giovani imprenditori lanciano la loro sfida |
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| Scritto da Massimo Gregori | |
| sabato 17 febbraio 2007 | |
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UDINE A Trieste la conoscono in pochi la Utri, l’azienda ultra innovativa che dall’incubatore del Bic-Sviluppo Italia della zona industriale sta mettendo a punto un mini-elicottero essenziale per la protezione civile e per le missioni tattico operative militari. Il Piccolo 17 febbraio 2007
È andata a Udine al salone Innovaction per farsi conoscere anche dal pubblico più vasto assieme a tante altre piccole imprese triestine supertecnologiche, fondate per la gran parte da giovani, che vogliono sfondare nel settore del software e dell’hi-tech e che stanno suscitando grande interesse alla fiera dell’Innovazione. Utri in realtà ha già sfondato visto la curiosità che suscita il suo stand con il mini-elicottero ma soprattutto perchè è l’unica azienda italiana ad essere stata selezionata (oltre a Finmeccanica) per il summit Nato di Riga dello scorso ottobre. Il mini-elicottero con telecamera per i pattugliamenti tattici, un sistema di navigazione e guida per paracadutisti (in dotazione alla Folgore), il primo al mondo di questo tipo che consente ai militari di scendere dappertutto in qualsiasi situazione di tempo e visibilità. Ma c’è anche il sistema automatico che permette i lanci dagli aerei, precisissimi, per carichi di cibo o di altro materiale. Non si finisce di stupirsi al salone di Innovaction e le aziende triestine sono davvero molte. Ci sono le due piccole aziende Proposita e Incipit di Fulvio Rogantin che hanno inventato un sistema per visitare siti archeologici, monumenti e musei. Tutto basato sulle etichette che presto sostituiranno i famosi codici a barre che sono inseriti sulle merci. Verranno sostituite da etichette che sono come dei piccoli dischetti fissi che contengono una serie di informazioni e costano 40 centesimi di euro. Basta avere un palmare con una speciale scheda che legge le etichette e il gioco è fatto. Una visita a piedi in un Paese (l’esperimento sta funzionando a Pordenone) si trasforma in una visita-navigazione virtuale e appena si arriva al monumento scelto sul palmare si dipanano storia, foto, si riesce ad entrare nell’edificio anche se è privato o chiuso. Un sistema che permette anche di vedere il contenuto di un plico senza nemmeno aprirlo e si leggono tutti i documenti. Dalle aziendine piccole alla grande Illy (ieri c’era pure Ernesto Illy con la moglie Anna che hanno incontrato i rappresentanti ungheresi del ministero dell’Innovazione di Budapest), che ha presentato il nuovo sistema di capsule che arricchisce il mercato del caffè in cialde. Poco distante la Bio Allergy, altra azienda del Bic con i kit automatizzati per i laboratori per scoprire allergie, malattie autoimmuni, la toxoplasmosi, le malattie infettive come la rosolia. Una dietro l’altra, sempre nell’orbita di Sviluppo Italia, come Qnet che si occupa di software pr il marketing per le grandi aziende, ma c’è pure Bi@Work che realizza software per analizzare i costi del traffico telefonico e ridurli. In uno stand c’è anche la Esteco, azienda dell’Area di ricerca, si occupa anche questa di software, dà lavoro a 25 giovani e sta diventando un esempio di successo per il parco scientifico vista la crescita del fatturato del 20% ogni anno e l’impegno nel campo delle piattaforme web per le aziende che si occupano di progetti in campo fluidodinamico. Un terreno fertile quello dell’innovazione a Trieste che si scopre tra gli stand di Udine e che ha contagiato anche il Bic-Sviluppo Italia che ha messo a punto da poco un altrettanto innovativo software che permette alle aziende un portale che accompagna gli imprenditori in erba iniziando con piccole consulenze fino a mettere in contatto le idee di business innovativo con i capitali e le società finanziarie che vogliono investire lanciando sul mercato le aziende. In pochi giorni già 100 iscritti. |
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