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iPad, una recensione da chi lo usa veramente

Si sono spese numerose pagine per parlare dell’iPad, spesso, però, ho avuto l’impressione che questo nuovo device non sia stato ancora capito sino in fondo. Dopo un mese e mezzo di utilizzo quotidiano, posso dire di essermi formato alcune idee che voglio condividere, la prima: per me è un oggetto fantastico! Certo, come qualsiasi oggetto può essere migliorato, ma al momento non trovo grandissimi difetti se non quelli di cui dirò più avanti in questa breve recensione. Ho scelto di acquistare il modello solo wi-fi con memoria di 32 giga.

In linea generale devo dire che la batteria dura quanto promesso: 10 ore si possono fare usando tutte le possibili funzioni, è pure vero che al momento non mi è mai capitato di usare l’iPad per 10 ore consecutive. La durata la misuro quindi sul numero di ricariche che devo fare per non rimanere a zero.

Mi sono trovato subito bene con l’interfaccia, alla quale ero già abituato con l’iPhone, tastiera virtuale compresa con la quale si riesce a scrivere anche molto rapidamente. Degna di nota è poi la velocità, molto importante per poter usare in modo funzionale il device.

La mia esperienza quotidiana con l’iPad può essere suddivisa in due aspetti: lavorativo e ludico.

Nel lavoro si sta rivelando, giorno dopo giorno, un prezioso aiuto. Ha, prima di tutto, sostituito completamente il blocco per appunti. Usando il programma Penultimate, l’iPad si trasforma in un normale blocco per appunti dove scrivo con un dito, o meglio ancora, con l’apposita pennina (acquistata su web) Pogo Sketch, accessorio per me fondamentale. La comodità di prendere appunti a mano libera alle riunioni in studio o presso i clienti, di avere il tutto in PDF e quindi sul pc attraverso email è, per me, decisamente utile. Esistono parecchi programmi simili che ho acquistato e testato, ma al momento, Penultimate mi sembra il migliore nel suo genere. Grosse speranze nutro, però, sul programma PadNotes, scritto da un programmatore italiano, ma che necessita di un indispensabile aggiornamento: non vedo l’ora.

Utilissimo si è rivelato Air Sharing HD che mi permette di poter trasferire, via wi-fi, documenti vari (DOC, fogli di calcolo, foto, PDF, presentazioni PowerPoint ecc.) dal Mac all’iPad e viceversa. Questo mi permette, per esempio, di poter andare da un cliente con tutti file che mi possono servire senza dovermi portare appresso tutto il fascicolo cartaceo, così come andare in udienza con tutto quello che mi può servire in pochissimo spazio. Analogamente trovo questo software molto utile nella misura in cui mi permette, attraverso la rete wi-fi dello studio, di accedere a tutti i file del pc, ubicato in una stanza diversa da quella dove sto ricevendo un cliente, e di stampare i file usando le stampanti collegate, anche in remoto, al predetto pc. Quello che non posso fare con questo software è modificare i file in quanto, al momento, non è ancora possibile acquistare nel nostro Paese i 3 programmi della suite iWork (Pages, Numbers e Keynote) ma, probabilmente ai primi di giugno, questo inconveniente sarà superato. Nel mio lavoro trovo, inoltre, molto utile poter disporre su questo device dei vari codici (civile, procedura civile, tributario ecc.) attraverso l’utilizzo di uno dei software appositi che avevo già sull’iphone oppure attraverso testi normativi stampati in PDF consultabili, appunto, attraverso Air Sharing HD. Risulta poi molto comodo, grazie alla grandezza dello schermo, consultare le banche dati giuridiche su web appoggiandosi ad una rete wi-fi.

I programmi in dotazione, come mail, safari, blocco note (con il quale sto scrivendo questa recensione usando la, per me, la comoda e funzionale tastiera touch) sono gli stessi dell’iPhone, svolgono perfettamente il loro compito ed alcuni sono graficamente anche più belli.

Nei prossimi giorni la mia dotazione di software lavorativi si arricchirà di iAnnotate PDF che mi permetterà non solo di poter leggere i file PDF (cosa che faccio già con Air Sharing HD) ma anche di sottolinearli o scrivere degli appunti, salvando il PDF modificato in modo da poterlo trasferire su pc o inviarlo via email. In altre parole uno strumento molto utile per il mio lavoro dove, sempre di più, devo leggere file PDF, studiarci sopra, prendere appunti e sottolineare parti attraverso un device molto più flessibile di un pc portatile.

Sotto l’aspetto ludico l’iPad è, per me, principalmente un ebook reader. E di questo sono contentissimo, il programma iBooks funziona benissimo ed è dal punto di vista grafico-estetico bellissimo. Tra l’altro, si può leggere comodamente un ebook sentendo musica attraverso il programma ipod che funziona, come nell’iphone, in background. Due però sono le situazioni estreme in cui ci si può trovare: la lettura al buio (ad esempio a letto a luci spente per non disturbare mia moglie che dorme) e quella sotto il sole a picco. Nel primo caso la lettura può stancare perché anche al minimo, la luminosità dello schermo è troppo elevata; per non affaticare gli occhi deve sempre esserci un’altra fonte luminosa, artificiale o solare che sia. Sotto il solleone la lettura non è perfetta perché, pur impostando la luminosità al massimo, non si riesce a leggere bene, ma questo per me è, in realtà, un non problema dal momento che odio leggere sotto sole e quindi cerco sempre un riparo (ombrellone, albero ecc..) come faccio con un libro cartaceo: sotto un riparo l’iPad funziona benissimo e per me è più che sufficiente.

Funziona poi perfettamente la visione di film e di foto. È quindi molto utile da portare in viaggio. Qui però ho riscontrato il maggior difetto: i formati video supportati sono solo tre (. mp4,. m4v e. mov): non posso quindi usare tutti i film e telefilm che normalmente sono in formato avi, devo prima convertirli sul pc e poi posso portarli sull’iPad e vederli: scomodo, molto scomodo. Al momento, però, è l’unica soluzione E, sempre legato ai video, ho riscontrato un altro difetto pratico. I film e telefilm occupano spazio (è per questo che ho preso il modello a 32 giga) e quando sono molti o vi sono molte foto la sincronizzazione con il pc è lenta perché iTunes impiega parecchio tempo a fare il backup del dispositivo.

Simpatici sono i numerosi giochi specifici per l’iPad. Attualmente il mio preferito è Let’s Golf o il meraviglioso acquario virtuale del programma Acquarium.

Gli altri difetti che ho riscontrato sono essenzialmente i seguenti: le ditate sullo schermo, ma questo sarà superabile non appena uscirà anche in Italia quella pellicola protettiva che, per altro, uso da tempo sull’iPhone; il peso del device (700 grammi circa) dovuto però alla batteria che garantisce una buona autonomia operativa; il multitasking ma questo sarà superato dall’aggiornamento del sistema operativo 4.0 annunciato per settembre/ottobre di quest’anno è però anche vero che questa funzione mi potrebbe servire solo per tenere attivo Skype mentre uso altri programmi; forse la mancanza della telecamera, da usare soprattutto con Skype, ma se devo scegliere tra la sua aggiunta e un decremento della durata della batteria… beh preferisco non averla!

In conclusione l’iPad è un dispositivo fantastico che non nasce per sostituire il pc (desktop e/o portatile) ma può sicuramente sostituire il netbook offendo, per me, molto di più. Si tratta di un device che può dare molto anche con tutti quei servizi su web ormai diffusi (es.. MobileMe, Dropbox, Google DOC ecc.).

Infine non vedo l’ora di scoprire nuove possibilità di utilizzo dell’iPad sulla base della fantasia delle migliaia di programmatori in fervente attività creativa.

avv. Valerio Vertua

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