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Niente più ispezioni per le videocamere sui posti di lavoro

Il Ministero del Lavoro semplifica le procedure per l’autorizzazione di videocamere sui posti di lavoro, eliminando le ispezioni.

Risparmiare personale per impiegarlo nella lotta al lavoro nero: è questa la motivazione che ha portato il Ministero del Lavoro a emanare, lo scorso 16 aprile, una circolare che elimina l’obbligo di sopralluogo preventivo per le aziende che, nel rispetto dello Statuto dei Lavoratori, chiedono l’autorizzazione per installare sistemi di videosorveglianza. La circolare parte dal fatto che recentemente il numero di richieste per videocamere è fortemente cresciuto per esercizi pubblici, ricevitorie, negozi, al fine di prevenire fenomeni di criminalità. Da qui la difficoltà a inviare gli ispettori per i sopralluoghi.

Di fatto è una sorta di liberalizzazione delle videocamere, anche se il Ministero ricorda alcuni criteri obbligatori: l’obbligo di apporre cartelli che avvisino clienti e dipendenti; il divieto di accedere alle immagini se non con modalità episodica e, soprattutto, dopo che siano accaduti fatti criminosi; l’installazione deve evitare di inquadrare direttamente i dipendenti.

La circolare ribadisce infine il diritto dei dipendenti di accedere alle immagini e il divieto di utilizzare l’impianto di videosorveglianza per controllare se i dipendenti lavorano diligentemente.

Fonte: Zeus News

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